Di me

Formazione professionale

Carlotta Basurto è psicoterapeuta (gestalt fenomenologico esistenziale), danzamovimento terapeuta (modello espressivo relazionale), supervisore in danza-movimento terapia (certificata dall’Associazione Professionale Italiana Danza-Movimento Terapia: APID) e danzatrice contemporanea.

E´ stata per molti anni docente e supervisore presso la Scuola di Arti Terapie e Psicoterapie Espressive di Roma . Ha collaborato con la Scuola di Pedagogia della Mediazione Corporea ed Espressiva ad Indirizzo Simbolico-Antropologico di Perugia, (Eurinome A.S.D.); con le  cattedre di Sociologia della Comunicazione  e di Comunicazione Artistica dell’Università degli Studi Roma Tre; con varie Associazioni e Cooperative Sociali in una molteplicità di contesti, tra cui quello formativo, scolastico, sociale, clinico, e privato.

La specificità del suo lavoro consiste in un approccio integrato di promozione della salute, attraverso strumenti quali: l’integrazione corpo-mente-emozioni, un approccio ecologico alla relazione,  l’espressione creativa,la valorizzazione delle proprie risorse, il benessere e la consapevolezza di sé in quanto essere corporeo.

Ambiti applicativi

  • Nella scuola pubblica e nei centri di aggregazione giovanile rivolti alla prevenzione del disagio lavora con bambini e ragazzi principalmente tramite laboratori di danza-movimento terapia e teatro fisico, con obiettivi quali: la pedagogia umanistica, l’integrazione, i principi ecologici della relazione (ascolto, rispetto, collaborazione, valorizzazione delle potenzialita´e unicita´individuali, comunicazione efficace). Con insegnanti, educatori ed operatori sociali, svolge cicli di formazione, sostegno e supervisione, continuativi o periodici, usando una metodologia integrata teorico-esperienziale.
  • Nel contesto clinico si vede principalmente impegnata con laboratori di danza-movimento terapia rivolti ad un’utenza psichiatrica: in Centri di Salute Mentale, Centri Diurni, Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura all’interno degli Ospedali.
  • In ambito formativo si rivolge, tramite la didattica e la supervisione, a danzaterapeuti, arteterapeuti, psicologi, counsellors, fisioterapisti, insegnanti, e, più in generale, ad operatori nella relazione d’aiuto e professionisti della salute. Presenta interventi in tutt’Europa (parlando correntemente spagnolo, francese, inglese e portoghese). Utilizza una metodologia esperienziale che vede l’integrazione di strumenti tecnici e metodologici con vissuti e contributi dei partecipanti, valorizzando lo scambio e l’esperienza nel qui ed ora.
  • In ambito privato propone percorsi individuali o di gruppo di psicoterapia e di  danza-movimento terapia. Propone seminari tematici e laboratori continuativi rivolti a chiunque sia interessato ad una ricerca personale di crescita e consapevolezza. I percorsi possono prendere varie forme (danza sensibile; danza-movimento terapia; percorsi esperienziali di gestalt con l’integrazione di diversi linguaggi, verbali e “artistici”; percorsi di psicoterapia).
  • Attualmente sta intensificando i suoi rapporti di studio e di lavoro con l’America Latina (continente in cui è cresciuta), ed in particolare con il Brasile (Salvador de Bahia) approfondendo la conoscenza della cultura afro brasiliana tramite la pratica delle sue innumerevoli danze, principalmente quella degli Orixas (divinità del Candomblè). Collabora inoltre con alcune ONG locali (“Associaçao de Moradores do Conjunto Santa Luzia” e “Jangada”) conducendo gruppi di danza-movimento terapia rivolti sia a bambini che al sostegno ed alla formazione degli educatori.

 

Pubblicazioni

 

Esperienze nell’ambito della danza

Dal ’93 studia danza contemporanea con la coreografa Simona Lobefaro che segue fino alla formazione della compagnia Maddai, partecipando a varie rassegne tra cui Enzimi, Lavori in Pelle, Danza Urbana, Ammutinamenti, Attraversamenti Multipli, Danza und Tanz, Notti Bianche di Roma, e altre). Negli anni integra la sua formazione come danzatrice attingendo a vari linguaggi del movimento e a discipline corporee, tra cui: taiji, qi-gong, capoeira, balli latino americani, tango, danza butho, metodo Feldenkrais, contact improvisation, danza degli Orixas.

Dal ‘94 al ‘99 fa parte del gruppo di studio, ricerca e performance condotto dalla coreografa francese Solene Fiumani. Il percorso da lei proposto in questi anni ha compreso lo studio e la pratica di:

  • taiji, forma Wu (sequenza di movimenti sviluppata e meditata dai saggi taoisti nel corso dei secoli)
  • qi-gong (pratica cinese millenaria di riassetto della struttura corporea tramite esercizi mirati ad eliminare tensioni tessutali, respiratorie, emozionali e mentali)
  • movimento energetico nella danza (l’uso dell’energia piuttosto che della forza muscolare, ovvero: applicazione alla danza dei principi di base del taiji e qi-gong)
  • improvvisazione sia in fase di studio che performativa
  • laboratori di ricerca di danza e scultura, voce e movimento, esplorazione ed espressione nella natura

Nel 2004 consegue l’attestato di formazione triennale in Danza Sensibile (2004) emesso dall’Ass. Diatomèes, diretta da Claude Coldy, coreografo francese, in collaborazione con gli osteopati Jean-Louis Dupuy e Marie Guyon. La formazione completa un percorso personale intrapreso dal 1994 di frequenza periodica ai seminari di danza sensibile proposti in studio e nella natura.

Si esibisce come performer in vari contesti. Tra i principali progetti in cui collabora come danzatrice citiamo, oltre alla compagnia MAddAI: compagnia Delta Foxtrot Project per lo spettacolo Oceansea – Pesci fuor d’acqua presentato nel 2000 a Roma al Teatro Furio Camillo e nell’ambito dell’Estate Romana; nel 2001 a Londra a Jacksons Lane Theatre. Progetto di I. Habib di integrazione tra il butho ed il Feldenkrais che si conclude con la performance Punti e Spunti presentata nel 2002 a Tuscania Teatro (VT) e presso l’Ass. Cult. Rialtoccupato e l’Ass. Cult. Controchiave (RM). Compagnia Art de Pazze (istallazioni in vari contesti). Circo immaginario (2003-2004: capodanno dei bambini, a Roma, in Piazza del Popolo; festival di Viterbo; Notte Bianca di Napoli). Progetto 7×7 che presenta due performance a Salvador de Bahia: “Viagem Maritimo” al Centro Cultural Bispo e “Techno Ogum” al Teatro Gamboa (2008).